s'è alzato il vento

passo
le mie giornate da solo
collegato per ore ed ore al mio elaboratore
in un mondo virtuale che attutisce
il mio male di vivere una vita che si spegne
lentamente, insieme alla mia mente.
passo
le mie giornate da solo
ripasso ogni mio amore, durato per vent'anni
o poche ore, quando il tempo era infinito
ed io, immortale e sempre illuso, lavoravo
lentamente a costruire il di me refuso.
passo
le mie giornate da solo
è la cosa che meno avrei voluto: restare
in questo mondo dove ho perduto anche
me stesso e ci devo restare lo stesso,
aspettando che il domani mi porti in dono
un riflesso,
fra le sue mani.!

07 giugno 2005