Sistiana Mare
Quest'estate si sono finalmente dati una mossa ad organizzare le serate e così la settimana scorre secondo un programma, suppongo, abbastanza divertente e vario. Suppongo perchè io non frequento!
Questa sera, oggi è giovedì 30 luglio 1998, c'è il cinema all'aperto: "Sette anni in Tibet" mi pare, ed almeno un paio di migliaia di persone a caccia di una sistemazione comoda, sedia o gradino o scoglio, da cui assistere alla proiezione.
Io mi sono sistemato appoggiato ad una colonna della tettoia di quella che un tempo fu una rotonda pista da ballo coperta a capanna; guardando curioso la gente e, "con desiderio e nostalgia", le donne.
Quante donne ci sono in giro. D'estate sembrano ancora di più e più belle, con tutta quell'esposizione di carni abbronzate.
La folla è sempre strana e affascinante: gente coi bambini, signori in abito scuro e dama in lungo, altri in costume da bagno o braghette corte, due anziane ad un tavolo di pietra con la birra davanti, ed un nugolo di più o meno giovani colorati, rap, vip, juppy (non usa più, dicono, ma Trieste è un po' provinciale), motociclisti, musicisti, impegnati (almeno dall'aspetto), disinvolti, impacciati…
Il tecnico si dà da fare a collegare la macchina da proiezione che troneggia precaria su un baldacchino alle mie spalle; maneggia cavi, scatolotti e cacciaviti ed ormai è quasi pronto.
La folla aumenta, mi passano quasi addosso, fanno rumore, si salutano, si cercano con lo sguardo o con il telefonino ed io penso che mi piacerebbe essere con una ragazza bella, attraente, di cui vorrei essere innamorato, appoggiata a me, profumata di fiori, con la pelle liscia come quando la pelle è insaponata… quando ero piccolo, dieci anni circa, avevo questa idea precisa: sposerò una donna bella e con la pelle liscia che sembra insaponata e molto più brava e colta di me, così io potrò imparare dà lei.
C'era già la latenza della fregatura: donna imperatrice che comunque ti sovrasta e da cui puoi imparare, quindi lei insegna, e ti può correggere, riprendere, sgridare se non hai imparato bene?? Boh!
Comunque vorrei essere innamorato di una come quella, o come questa… quella no, quella va bene tutta tranne il naso, quell'altra ha il culo troppo grosso, quell'altra ancora ha brutti capelli, o brutte mani, o brutto sorriso, o parlata sguaiata o troppo alta o troppo bassa… ci sono un sacco di belle donne, a prima vista, ma se poi vai nel dettaglio vedi che molte presentano dei difetti: come l'uva di quella volpe? ...credo proprio che sia come l'uva di quella volpe!
Comunque vorrei essere innamorato! La cosa che vorrei di più al mondo oggi, in questi giorni, in questo periodo storico della mia vita, è di essere innamorato; certo con alcune condizioni: per esempio… oppure… anzi, con una sola condizione: essere innamorato perso senza alcuna condizione nè possibilità di analisi nè di pensiero alcuno, come un quindicenne che per la prima volta si trova a tu per tu con Lei, la SUA FEMMINA; e che per Lei è disposto a lottare, soffrire, sfidare mille contendenti, superare le fatiche d'Ercole, cambiarsi e modificarsi fino a rinnegarsi, a fuggire, a tornare, a rifuggire, a ritornare e non vede nessun'altra donna e trascura gli amici e non mangia più e pensa sempre a Lei, giorno e notte, è pieno solo di lei, geloso e goloso: innamorato.
Fino all'essenza della sua femmina: la di lei figa: in cui si perderà come nell'unico sogno possibile, in quel tripudio di tutto l'inimmaginabile, in quell'ansia incontenibile, quella foga irrefrenabile, quella voglia che ti fa superare qualunque ostacolo, ti fa fare qualunque cosa, ti mette in situazioni impensabili: in un portone, in un sottoscala, in un giardino dietro un cespuglio… la forza, la potenza, la perdita e la rinascita.
L'unico atto che avvicina l'uomo all'esperienza della morte e della resurrezione!
Ma lui, il giovincello, non lo sa.
Scopa (o vorrebbe scopare) e basta, come un forsennato.
Comunque a me una cosa simile è capitata la prima volta a ventitrè anni.
A ventuno ero maggiorenne e vergine.
A quindici non avevo mai baciato, e mi sentivo proprio un bravo ragazzo in confronto a quelli della mia classe che avevano già baciato, non parliamo poi di quelli che avevano fatto anche altro! Terribile!! Inqualificabile!!
Il film sta per cominciare, quindi io me ne posso andare; e certo, mica posso stare qui in piedi appoggiato ad una colonna per tre ore a vedere un film impegnato: io me ne vado; le donne le ho viste, ho visto i gruppi e le famigliole, ho ammirato tutti ed ora me ne posso andare.
Chissà cosa hanno gli altri che io non ho? Forse sono soltanto più stupidi, o forse sono io ad essere più stupido o forse siamo stupidi in modo simile, o dissimile… resterebbe una gara di stupidità, questa.
Riprendo la mia moto… non ve l'ho detto? Ho una bellissima moto, regalo che mi sono fatto quando ho compiuto quarant'anni. Una Honda 600 enduro con avviamento elettrico, la prima ed unica moto della mia vita.
Sono caduto quattro volte, ma non mi sono mai fatto male.
Un vero miracolo, tenuto conto di tutto.
Tutto che? Tutto, che sono un po' spericolato, che la moto è potente, che io non avevo mai auto una moto, che ormai ho una certa età eccetera; comunque questa storia della moto ve la racconto, se capita, un'altra volta.
Riprendo la mia moto e a bassissima velocità, con la visiera aperta, percorro la baia fino all'estremo opposto.
Un buon caffè e poi torno a casa.
Anzi do un'occhiata al mare e mi fumo una sigaretta.
Meraviglia! c'è tanta gente anche qui; sono le nove passate eppure la spiaggia è quasi gremita e ci sono persone che fanno il bagno; certo non come di giorno quando sembra di essere a Cesenatico.
Ci sono anche due fidanzati, o qualcosa del genere, appena arrivati; finiscono di spogliarsi e… lei è bella, mora con i capelli corti, formosa ma slanciata e con un fare compito, la pelle bronzea ed il costume di un colore che poco se ne discosta a rendere ancora più statuario il suo aspetto; ecco, vorrei essere innamorato di una così… ed entrano in acqua.
Beh, il volto ha un profilo non perfetto e poi si è tenuta le ciabatte di plastica rossa e bianca che fanno a pugni con la purezza di colore della pelle e del costume quasi invisibile; comunque entrano in acqua, con quel fare guardingo e retroattivo di chi si costringe a sfidare l'acqua... che è fredda, poi si buttano tra bambini chiassosi ed un paio di anziani che nuotano ad ippopotamo e vanno verso il largo.
Me ne vado.
Prima, seconda, poi tratto lento sul lungomare, incontro una coppia in abito da sera (chissà dove cavolo vanno?), poi inizia la salita verso l'altopiano.
Nel tornante a sinistra la ruota posteriore scivola appena, la coppia del motore è grande e la moto sale con facilità, borbottando con il suo solo cilindro; terza, aria fresca, odore degli alberi, moscerini che entrano nella visiera aperta; siamo alla congiunzione con la statale: rombo e accelerazione mi affascinano, i leggeri dondolii nelle curve larghe, Sistiana centro, la rotonda, verso Visogliano in 200 metri arrivo a 130 in terza, frena e scala, curva lenta a destra, lentissima a sinistra e sono a casa.
Come un ragazzino, ma in realtà un adulto un po' ritardato? O Peter Pan!
Forever Yung, cantava Bob Dylan... Puer Aeternus… ma che ne so!
Sono in un mare di nostalgie, vorrei dire triste, ma non sarebbe vero; anche contento di essere tornato a casa da solo, senza quella di cui avrei voluto essere innamorato, di trovare una casa vuota in cui posso fare quello che voglio e cioè, fondamentalmente, non dover parlare per forza con qualcuno nè condividere il mio spazio vitale. Mi immagino da fuori, mi vedo come in un film: sguardo languido, andatura dimessa, animo sensuale: vorrei essere innamorato, innamorato perso e senza speranze di recupero. Telefono a mia sorella per salutarla: non è raggiungibile.
Telefono ai miei vecchi compagni di scuola: segreterie!
Telefono ad Ornella. E chi cazzo è Ornella? E che telefono a fare? Cosa le dico; e lei, cosa mi direbbe…
E gli anni passano... fino a poco tempo fa si diceva: ...e le madri invecchiano.
Ora invece invecchio io!
Merda!
che fregatura, diventare vecchi.
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